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Articoli di Odontoiatria

L’implantologia è il “cavallo di battaglia” dello studio

  • articolo a cura del Dr. Sergio Formentelli

Il nostro motto è: “Finché c’è osso c’è speranza“.
E se manca l’osso cosa succede? Prima di tutto è fondamentale una certa preparazione ed esperienza del Professionista. Poi si può "convincere l’osso" a crescere quel tanto che basta per poter inserire un impianto, oppure più facilmente si può prendere un po' di osso da una parte e aggiungerlo laddove manca: forse l’immagine non è proprio scientifica, ma penso che renda bene l’idea.

Il nuovo sorriso che arriva dalla Svezia
Alla fine degli anni '60 in Svezia vengono messe a punto le moderne tecniche di implantologia grazie agli studi di un ortopedico, il Prof. Brånemark, che osservando la risposta biologica di viti in titanio inserite nell’osso, ha potuto stabilire un metodo scientifico per ottenere una valida e duratura sostituzione di denti persi, con delle radici artificiali in titanio.
Il titanio è un materiale biocompatibile che non subisce alcuna alterazione chimico-fisico a contatto con i tessuti vitali e da sempre è il metallo prediletto per le protesi ortopediche, ma si deve proprio all’intuizione del Prof. Brånemark il protocollo clinico con cui poter ottenere la vera osteointegrazione, quella "intima unione" tra l’osso e la vite di titanio senza l’intermezzo di tessuto fibroso.

Prima di sottoporsi ad un intervento di implantologia dentale è fondamentale un approfondito colloquio con il proprio dentista, che saprà illustrare le tecniche e le metodologie applicabili al proprio caso. La fase diagnostica prevede l'esecuzione sia di radiografie tradizionali quali OPT (ortopanoramica) e RX endorale (singoli denti), che volumetriche (Tac dentalscan e Cone Beam) molto importanti per valutare i tessuti circostanti, la qualità e lo spessore del tessuto osseo.
Sarà quindi formulato un piano di trattamento scritto che descriverà la sequenza di trattamento e i costi ad esso associati.

Posizionamento dell'impianto
L’Implantologo, Odontoiatra e Chirurgo, attraverso appositi strumenti (frese calibrate) crea una sede ossea, dove successivamente inserisce un impianto dentale endo-osseo. Il risultato finale dipende da come il tessuto osseo riesce ad integrarsi perfettamente con l’impianto in titanio, inglobandolo al suo interno. Dopo questa prima fase di “osteointegrazione” è possibile completare il trattamento innestando sulla vite un perno che faccia da moncone su cui realizzare la corona del “nuovo dente”.

Il carico immediato
Attualmente, grazie allo sviluppo della ricerca scientifica inerente la superficie e la forma degli impianti e le moltissime esperienze cliniche accumulate negli anni, si è constatato che l’osteointegrazione si può ottenere con tempi più brevi da quelli previsti dal protocollo Brånemark attestandosi intorno ai 90 giorni indipendentemente se trattasi di mandibola o mascella. In casi selezionati di pazienti che presentano siti implantari con spessori e qualità d’osso adeguati, è possibile addirittura inserire gli impianti e contestualmente realizzare una protesi fissa provvisoria nella stessa giornata: si entra dal dentista senza denti e si esce con nuovi denti!

Quanto dura un impianto dentale?
Gli impianti hanno una vita pressoché illimitata (gli studi più lunghi hanno 25 anni) se viene effettuata una corretta igiene domiciliare di tutta la bocca da parte del paziente e professionale nello  studio dentistico attraverso regolari visite di controllo e sedute di ablazione del tartaro. Il controllo della placca batterica è importantissimo per prevenire la perimplantite, l’infiammazione batterica dei tessuti che sorreggono l’impianto (osso e gengiva). Prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di trattamento implantologico, è bene sapere come effettuare una corretta igiene dei singoli impianti e dei rimanenti elementi dentali.

Controindicazioni all'intervento d'implantologia dentale:
- Non devono sottoporsi a implantologia dentale pazienti che non siano stati abituati ad un elevato standard di igiene orale, con un controllo stabile ed efficiente della formazione della placca batterica sulla superficie dentale;
- Non possono sottoporsi a questo tipo di interventi i pazienti che stanno seguendo un trattamento farmacologico anticoagulante od immunosoppressore.

I costi
Qual è il prezzo giusto da pagare, senza rinunciare alla qualità e alla sicurezza?
Secondo il tariffario proposto dall’ANDI (associazione nazionale dentisti italiani) un impianto osteointegrato ha un costo che varia tra i 700 e i 1250 euro; un impianto a diametro ridotto ha un costo che varia tra i 470 e i 1250 euro.
Secondo l’inchiesta condotta da Altroconsumo in 6 città italiane campione (Bari, Bologna, Torino, Roma, Milano e Napoli) “Il 58% dei dentisti dell’inchiesta applica un prezzo compreso tra 1.000 e 1.300 euro. Quando il dentista fa l’impianto bisogna considerare anche il costo della corona. Se fa un prezzo unico (impianto + corona) in media si pagano 2000 euro. prezzi più elevati quasi sempre si giustificano con materiali e metalli  più nobili. Mentre prezzi bassi debbono far molto dubitare. Per non sbagliare si consiglia di preferire componentistica implantare brevettata da più anni, richiedere certificazione materiali possibilmente a marchio di qualità USA – tedesca - italiana. Esigere lavorazione effettuata in Italia da odontotecnici iscritti al Ministero della Salute

Dr. Sergio FORMENTELLI
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